Un quartiere ecocompatibile

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L’area su cui sorge fieramilano è stata occupata per 40 anni da una delle raffinerie più grandi d’Europa. Cessata la sua attività, la raffineria ha lasciato una pesante situazione di inquinamento del terreno e della falda acquifera. Per sanare un tale quadro si è così resa necessari un’imponente opera di bonifica. È stato il più importante intervento ambientale su un'area così vasta in Italia e forse in Europa. 15.200.000 tonnellate di terreno bonificato con metodi tradizionali, e altre 300.000 trattate con un desorbitore termico realizzato in loco. Per la bonifica dell’acqua di falda, sono stati aperti 10 pozzi di depurazione. L'acqua di prima falda proveniente dai pozzi di bonifica (profondità circa 45 metri) è utilizzata dove non vi sia contatto con le persone e per il raffreddamento delle pompe di calore, razionalizzando le risorse e tenendo sotto controllo il livello della falda superficiale.

Poco lontano da fieramilano, un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani cittadini produce teleriscaldamento per l’intera struttura espositiva e per altri insediamenti limitrofi. Un sistema innovativo, che consente di limitare i consumi energetici e riduce l’impatto ambientale. Inoltre i padiglioni sono stati trattati con speciali vernici che riducono l'inquinamento atmosferico prodotto dal movimento delle auto e dei mezzi pesanti. Si tratta di vernici fotocatalitiche a base di titanio che ossidano o decompongono gli inquinanti presenti in atmosfera o prodotti dalla combustione e li trasformano in sali minerali innocui, “lavati” dalla pioggia. La verniciatura di oltre 100.000 metri quadrati di superficie è in grado di neutralizzare l'inquinamento prodotto da 30.000 autovetture.