Il progetto

Il progetto, che porta la firma dell’architetto Mario Bellini, prevede la rifunzionalizzazione dei padiglioni 5 e 6 del “suo” Portello e la fusione con l’attuale MIC, ad essi adiacente, che già oggi rappresenta il più grande centro congressi del Paese.
Con 18.000 posti a sedere, 1 auditorium da 1.500 persone, 1 plenaria da 4.500 posti totali, 73 sale modulari da 20 a 2.000 posti, 54.000 metri quadrati "espositivi a supporto", il nuovo Milano Convention Center nel 2011 darà all’Italia il più grande polo congressuale d’Europa.
Tratto distintivo dell’intera struttura è la copertura a “cometa”, che si estende per 200 metri di lunghezza e 140 metri di larghezza, con una superficie totale di 15.000 metri quadri, e un'altezza di 46 metri. Sotto questa copertura sarà collocato un innovativo e complesso sistema di pannelli fotovoltaici che renderà il nuovo MIC non solo un esempio di struttura autosostenibile dal punto di vista energetico, ma anche fornitore di energia elettrica al territorio circostante.

E’ inoltre un progetto che si inserisce armonicamente nel più ampio processo di trasformazione dell’area nord-ovest di Milano: dialoga infatti con i quartieri adiacenti e - grazie all’innalzamento del piazzale e alla valorizzazione dei camminamenti laterali all’intero edificio - crea un nuovo raggio verde fra il parco di CityLife e il Monte Stella. Il nuovo MIC farà del Portello la porta di una nuova e straordinaria area di Milano aperta verso l’Expo e il nuovo quartiere espositivo di fieramilano.
Anche questo progetto sarà realizzato da Fondazione Fiera Milano in totale autofinanziamento e secondo tempi rapidi e certi, grazie al coordinamento di Sviluppo Sistema Fiera, la società che ha consegnato alla città di Milano la Fiera più grande d’Europa in meno di 30 mesi.

I numeri del nuovo MIC

 

Il MIC attuale

L’area di ampliamento

 Il nuovo MIC

Tempistiche

2001 (con raddoppio degli spazi nel 2005)

 

dicembre 2010

Capienza

5.500 posti

12.500 posti

18.000 posti totali

Auditorium

 

1 auditorium da 1.500 posti

1 auditorium da 1.500 posti

Sala Plenaria

1 plenaria da 2.000 posti

1 plenaria da 4.500 posti

1 plenaria con 4.500 posti totali

Sale Conferenze

35 sale da 20 a 800 posti

37 sale da 30 a 660 posti

73 sale da 20 a 2000 posti

Area espositiva

11.500 mq espositivi

10.290 mq espositivi

21.790 mq espositivi più 32.300 mq dei padiglioni 3 e 4


L’armonizzazione urbana
Il nuovo centro congressi si innesta sul Raggio Verde n° 7 della città di Milano, lungo 11,5 km, che da Piazza Duomo all’area Expo 2015. Attraversa il Parco Sempione, l’area City Life, il Quartiere Portello Nord, Montestella e passa in tangenza a San Siro, parco di Trenno, parco delle Cave.

Un grande pergolato urbano correrà lungo il nuovo centro congressi e i due rimanenti edifici del Portello, lungo 800 metri e largo 14 per un totale di 11.000 metri quadrati. Sarà per metà a verde, con carpini piramidali, arbusti, glicini e prato, e per metà ciclo-pedonale protetto da una tensostruttura in telo impermeabile.

Un dolce declivio verde di 65.000 metri quadrati connette le aree a parco di City Life con il livello rialzato a sette metri del foyer di ingresso e della sua piazza attrezzata di circa 6000 metri quadrati. Sarà percorso da un vialetto ciclo-pedonale che collega la città con il tratto sopraelevato del Raggio Verde lungo il Pergolato del Portello. Due stazioni taxi (angolo via Scarampo/via Eginardo e in zona Porta Carlo Magno) e 2 fermate di metro (fermata “Tre Torri” in City Life e angolo via Scarampo – via Colleoni) serviranno l’area del nuovo Centro Congressi.

La Cometa
La cometa è il frutto di una lunga ricerca di Mario Bellini Architect(s) fatta a partire da un’intuizione figurativa e ottenuta con un assemblaggio innovativo di materiali facilmente reperibili sul mercato. Un insieme di otto mila metri di raggi luminescenti (lunghi fino a 200 metri) che si staccano, ondeggiando, da un nucleo più denso fino a formare una coda.
Ciascun raggio è formato da 4 nastri, affiancati, profilati in alluminio ultrasottile, anodizzato color argento, e microforato (che rende ulteriormente leggera e semitrasparente l’intera struttura). Ogni raggio è sostenuto da leggere strutture reticolari tridimensionali in acciaio, al centro delle quali corrono 8 mila metri di luce canalizzata prodotta da sorgenti luminose di Led a basso consumo (solo 1 watt per metro). Lungo ogni nastro profilato è possibile inserire un pannello fotovoltaico (a strati sottili in silicio amorfo), sensibile alla luce anche in assenza di sole, come capita spesso a Milano. Ogni metro può produrre 25 Watt. Per rendere luminosa la Cometa, a costo zero, sarà sufficiente installare 400 metri di pannelli fotovoltaici. Tutti i materiali sono riciclabili.