Il metodo
Mentre nel cantiere più grande d’Europa si lavora alla costruzione del nuovo quartiere, Fondazione Fiera Milano affronta il tema della cessione di due terzi dell’area - 255.000 metri quadrati - che la Fiera ha occupato per oltre ottant’anni in una delle zone più centrali e pregiate della città.
Per coinvolgere la città nel processo di trasformazione Fondazione Fiera Milano promuove un articolato ciclo di audizioni agli interlcutori chiave della città e della zona, condotte personalmente dal presidente Luigi Roth e dall’allora assessore all’urbanista del Comune di Milano, Gianni Verga.
Da quanto raccolto nel corso di questi incontri scaturiscono le linee guida per la riqualificazione che Sviluppo Sistema Fiera pone nel bando di gara come condizione per la cessione dell’area: fra queste la destinazione a verde di metà della superficie, mix di edilizia residenziale e pubblica, presenza dell’acqua come richiamo alla Milano dei Navigli, valorizzazione di alcune strutture ed eccellenze esistenti, ecc.
Il bando di gara non è definibile né come concorso di progettazione, né asta, né gara d’appalto: è un modello innovativo che unisce in un’unica procedura
• gli aspetti pianificatori-progettuali
• gli aspetti realizzativi
• la sostenibilità economico-finanziaria.
Si basa infatti su due elementi ben distinti: da una parte la proposta tecnico-progettuale sviluppata sulla base di linee guida utili a indicare temi e obiettivi attesi dal progetto di riqualificazione. Dall’altra l’offerta economica per l’acquisto dell’area, che la commissione d’esperti prenderà in esame solo una volta compilata una shortlist redatta in base alla miglior rispondenza alle linee guida.
Al concorso partecipano operatori economico-finanziari e architetti di fama mondiale, attratti principalmente da:
• la serietà dell’approccio, con la documentazione di gara, valutata dall’Uli, Urban Land Insititute e con Lazard & C. in veste di advisor;
• la chiarezza delle procedure decisionali;
• la sinergia tra pubblico e privato, con la condivisione del processo con tutte le istituzioni coinvolte.
Ad aggiudicarsela sarà CityLife. Un progetto per Milano, firmato dagli architetti Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Pier Paolo Maggiora.
Complessivamente il progetto di trasformazione della Fiera di Milano ha ridisegnato i confini, le economie e i collegamenti dell’area nord-ovest della città, ha restituito alla città spazi e qualità della vita e ha dotato il Paese di un sistema fieristico e congressuale di eccellenza.
Traguardi importanti, che spalancano le porte al futuro e ai suoi scenari e proseguono un cammino ormai quasi secolare, cominciato in sordina nel lontano 1920.






