Un quartiere ad alta sostenibilità

Un’opera “verde”
La superficie su cui sorge il nuovo insediamento espositivo era occupata, in passato, dalla raffineria Agip. Questo ha comportato un impegno di bonifica del terreno e delle acque ingente e laborioso che ha consentito di restituire un’area fino ad allora inquinata e condannata al degrado. Del resto, l'attenzione all'ambiente è senza dubbio uno dei valori di riferimento tanto del progetto quanto della gestione. Sono state scelte perciò le soluzioni tecniche più coerenti in termini di efficienza e sostenibilità ambientale.

La bonifica
E’ stato il più importante intervento ambientale su un'area industriale così vasta in Italia e forse in Europa. 15.200.000 tonnellate di terreno bonificato con metodi tradizionali, e altre 300.000 tonnellate, caratterizzate da livelli di contaminazione particolarmente elevati, trattate termicamente a circa 300 gradi con un desorbitore termico in loco. Questo ha permesso di abbattere i tempi di bonifica dai 7 anni previsti ai 30 mesi dell’opera. Anche gli impianti sono stati demoliti, bonificati in loco e riutilizzati o riciclati. Dei 1.500.000 metri quadri bonificati, 180.000 sono destinati al verde.

Naturalmente, anche l'acqua di falda era inquinata: in funzione degli accordi di compravendita, Eni si è fatta carico della bonifica delle acque aprendo 10 pozzi di depurazione. I primi quattro sono stati chiusi a maggio 2009, in anticipo sulle previsioni, perché l'acqua di falda superficiale aveva ormai raggiunti i valori-obiettivo. il volume annuo di acqua bonificata è di circa 3.250.000 metri cubi, con una portata oraria di 370 metri cubi, pari al consumo idrico annuo di una famiglia italiana di 4 persone . Perciò l'acqua di prima falda proveniente dai pozzi di bonifica (profondità circa 45 metri) potrebbe in futuro essere utilizzata dove non vi sia contatto con le persone e per il raffreddamento delle pompe di calore, a impatto zero, consentendo così di razionalizzare e risparmiare sia l'impiego di acqua potabile sia il consumo energetico e anche di tenere sotto controllo il livello della falda superficiale.

L’acqua
Naturalmente, anche l’acqua di falda era inquinata: in funzione degli accordi di compravendita, Enin si è fatta carico della bonifica delle acque aprendo xxx pozzi di depurazione. I primi quattro sono stati chiusi a maggio 2009, in anticipo sulle previsioni, perché l’acqua di falda superficiale aveva ormai raggiunti i valori-obiettivo. Totale agenda di xxx, tracce minime di XXx, comunque nei parametri per gli usi non potabili. Proprio quest’acqua viene utilizzata dove non vi sia contatto con le persone e per il raffreddamento delle pompe di calore, a impatto zero, consentendo così di razionalizzare e risparmiare sia l'impiego di acqua potabile sia il consumo energetico e anche di tenere sotto controllo il livello della falda superficiale.

Dai rifiuti il riscaldamento
A Figino, poco lontano da fieramilano, è stato realizzato un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani cittadini che produce teleriscaldamento per l’intera struttura espositiva e per altri insediamenti residenziali limitrofi. Un sistema innovativo, che consente di limitare i consumi energetici e riduce l’impatto ambientale. Non solo: la termovalorizzazione può anche produrre energia elettrica. È infatti previsto uno studio per l'installazione di una linea elettrica di soccorso in caso di black-out della rete da collegare al gruppo di cogenerazione presente a Figino.

Le vernici anti-smog
I padiglioni sono stati trattati con speciali vernici che riducono fino al 95% l'inquinamento atmosferico prodotto dal movimento delle auto e dei mezzi pesanti. Si tratta di vernici speciali "fotocatalitiche" a base di titanio che ossidano o decompongono gli inquinanti presenti in atmosfera o prodotti dalla combustione e li trasformano in sali minerali innocui che sono poi portati via dalla pioggia. I lavori di verniciatura, che hanno interessato oltre 100.000 metri quadrati di superficie, sono in grado di neutralizzare l'inquinamento prodotto da 30.000 autovetture, pari al traffico medio tipico di un evento espositivo).