30settembre2019

Il Consiglio Generale approva la transazione e l’accordo con il Gruppo Vitali per la realizzazione di una nuova iniziativa di sviluppo infrastrutturale su un terreno acquistato da Fondazione Fiera. Si aprono così nuove prospettive per il Portello, con la possibilità, tra l’altro, di destinarlo ad un centro di produzione RAI.

Milano, 30 Settembre 2019 - Il Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano, riunitosi sotto la guida del Presidente Enrico Pazzali, ha approvato la transazione che supera il contenzioso con il Gruppo Vitali.

Nell’ambito dell’accordo, che è stato reso possibile dalla volontà di entrambe le parti di trovare una soluzione positiva nell’interesse della Città, è stato previsto che il Gruppo Vitali possa sviluppare una iniziativa infrastrutturale in un’altra area di proprietà di Fondazione Fiera Milano, da acquistare ad un prezzo di mercato (già  predeterminato in questa fase).

Il passo successivo di Fondazione Fiera sarà quello di fare del quartiere un polo di eccellenza mondiale nel settore espositivo – gestito dalla controllata Fiera Milano SpA – attraverso la riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 del Portello, giudicata una priorità per i vertici dell’Ente.

Questo intervento rappresenta il completamento della trasformazione del quadrante nord ovest della Città, avviata nel 2002, con  la costruzione di fieramilano e la conseguente riqualificazione del Polo Urbano della Fiera, interessato negli ultimi 15 anni da una profonda e avveniristica trasformazione.

In tale prospettiva, l’Amministrazione comunale aveva già esplicitato indirizzi e priorità per lo sviluppo degli interventi previsti nell’ambito dell’Accordo di Programma del Portello che riguarda Fiera, e che il Consiglio Generale della Fondazione ha fatto propri:
-    la priorità  per la conservazione degli edifici della vecchia Fiera, compreso il mantenimento del timpano di Bellini; 
-    l’insediamento di funzioni di interesse generale, come il nuovo centro di produzione Rai; 
-    la realizzazione di collegamenti ciclopedonali su viale Scarampo; 
-    l’attuazione  di ulteriori funzioni compatibili previste nell’Accordo di Programma – uffici, piccole strutture di vendita, ricettivo – in altre aree libere all’interno del perimetro dell’Accordo di Programma.

Concludendo il Consiglio Generale, il Presidente Enrico Pazzali ha dichiarato: “In continuità con chi mi ha preceduto abbiamo oggi voltato pagina e l’accordo raggiunto ci permette di incominciare a programmare il lavoro della Fondazione per il prossimo quinquennio  a incominciare dall’area del Portello e andando oltre, rilanciando il nostro ruolo nell’interesse del territorio e in una prospettiva di sviluppo delle imprese e del Terzo Settore.”