12dicembre2017

E’ stata inaugurata da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Fondazione Fiera Milano, la mostra fotografica “Milano è Fiera”, che con oltre 60 immagini fotografiche divise in 8 sezioni tematiche, per 120 metri lineari di lunghezza, è a disposizione di quanti da oggi si troveranno a transitare nei viali tra le due palazzine liberty (le Palazzine degli Orafi realizzate da Paul Vietti Violi nel 1923) di proprietà di Fondazione Fiera Milano, in largo Domodossola.

Milano, 12 dicembre 2017 – E’ stata inaugurata da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Fondazione Fiera Milano, la mostra fotografica “Milano è Fiera”, che con oltre 60 immagini fotografiche divise in 8 sezioni tematiche, per 120 metri lineari di lunghezza, è a disposizione di quanti da oggi si troveranno a transitare nei viali tra le due palazzine liberty (le Palazzine degli Orafi realizzate da Paul Vietti Violi nel 1923) di proprietà di Fondazione Fiera Milano, in largo Domodossola.

Le immagini sono accompagnate da citazioni di alcuni tra i più importanti scrittori e giornalisti come ad esempio Giulio Nascimbeni, Orio Vergani, Vincenzo Cardarelli, Giovannino Guareschi, Dino Buzzati, fino a Laura Curino, che nel corso dei decenni hanno parlato della Fiera e di fiere, del rapporto tra Milano e ciò che avveniva nei padiglioni e intorno ad essi.

Molte le testimonianze dei personaggi pubblici, tra cui Presidenti della Repubblica, primi ministri, politici, diplomatici, cardinali poi diventati Papi, personaggi della cultura e dello spettacolo che sia in veste ufficiale sia in veste privata hanno percorso i viali della Fiera di Milano, sovente a bordo della Fiat Torpedo 2800 del 1948 che ancora oggi Fondazione utilizza in occasioni di rappresentanza.

Milano è Fiera è un “percorso fotografico” voluto da Fondazione Fiera Milano per illustrare a quanti si troveranno a transitare lungo i viali dove per quasi 90 anni si sono svolte le manifestazioni espositive di una delle più importanti fiere del mondo, cosa c’era prima dell’arrivo delle modernissime strutture di CityLife.

Milano è Fiera è dedicata sia a chi la Campionaria l’ha visitata magari anche tutti gli anni, sia a chi lungo i suoi viali e nei suoi padiglioni non è mai passato, magari scoraggiato da quel recinto che la divideva dalla “sua” Città. Perché se è vero che la Fiera è di Milano, è altrettanto vero che Milano è la città della Fiera. E ancora oggi, che buona parte della struttura espositiva si è spostata nella fascia nord ovest della Città, il legame rimane indissolubile

Un recinto, quello della Fiera, che però in più di un’occasione si è “aperto” alla Città. Come quando, per esempio, nel 1946 Arturo Toscanini, con La Scala impraticabile a causa dei bombardamenti, decise di usare gli spazi della Fiera. Come con la RAI, che proprio nei famosi “studi Fiera” diede vita ad alcune tra le sue trasmissioni più riuscite, quali Rischiatutto, La Domenica Sportiva, Portobello.

Più recentemente, con l’adesione di Fondazione Fiera Milano al Comitato Promotore Expo 2015 e successivamente ad Arexpo, per portare a Milano l’Esposizione Universale e successivamente gestirne la valorizzazione delle aree.

La mostra è divisa in 8 sezioni, tra loro totalmente indipendenti, che mostrano i fattori di sviluppo della Fiera di Milano, un luogo in cui la curiosità è la leva per scoprire ed emozionare. Nell’introduzione alle 8 sezioni una breve spiegazione del titolo della mostra, un pannello dedicato alle Palazzine degli Orafi e un pannello sullo storico cancello del ‘23 (oggi completamente restaurato) composto da tre sezioni distinte e disegnato dal maestro del Liberty italiano Alessandro Mazzucotelli da sempre rimasto a tutela dell’ingresso di largo Domodossola.

Questa iniziativa di Fondazione Fiera Milano vuole sottolineare il rapporto che da quasi cento anni lega la Fiera alla nostra Città; un rapporto consolidato che ha fatto si che questa Città diventasse una delle mete più visitate da persone provenienti da ogni continente. Oggi quest’area conserva solo pochi, ma fondamentali ricordi del suo passato: il padiglione 3 di piazza VI Febbraio e le due palazzine Liberty, veri gioielli dell’architettura anni ’20. Di qua non passano più i milioni di visitatori che ogni anno venivano in Fiera, ma passano – e passeranno - le migliaia di cittadini del nuovo quartiere e quanti lo verranno a visitare. A loro è dedicato questo percorso, perché vedano cosa c’era prima e che importanza ha avuto – e continua ad avere seppur in altra sede – la Fiera per Milano, per la Lombardia e per l’intero sistema Paese. E’ inoltre possibile inviare i propri ricordi legati alla Fiera di Milano ad archiviostorico@fondazionefiera.it

 

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

IL LUOGO dove si progetta Milano - Dalle baracche dei profughi della Prima Guerra Mondiale sui bastioni di Porta Venezia, all’area della ex piazza d’Armi di Milano, ampliando poi lo sguardo sul Portello e per finire con il parco delle architetture di fieramilano, Rho. Insomma, la Fiera si è spostata molto nei suoi quasi cento anni di storia, facendo parlare per scelte spesso considerate azzardate. Ma rivelatesi vincent

QUI il genio si mostra - La Fiera di Milano è da sempre palestra di sfida per gli architetti e i designer italiani. Ogni anno si contano padiglioni, allestimenti e pannelli, tutti prodotti da grandi firme del settore. Soprattutto nel secondo dopoguerra, per la propria presenza in Campionaria grandi aziende italiane di differenti ambiti produttivi, dalla siderurgia alla meccanica, dalla chimica alle telecomunicazioni, si sono affidate a maestri del calibro di Franco Albini, Luciano Baldessari, Erberto Carboni, i fratelli Castiglioni, Enzo Mari, Bruno Munari e molti altri ancora.

DOVE il design è di casa - La Fiera di Milano nasce come vetrina del Made in Italy nel mondo. Un luogo nel quale soddisfare domanda e offerta, dove assistere al progresso della tecnologia in ogni ramo industriale e nella stessa filiera produttiva, dai semilavorati al prodotto finale. Esporre in Fiera è il momento conclusivo di un lungo processo. I quindici i giorni della Campionaria erano quelli nei quali l’espositore, dalla grande industria alla piccola ditta famigliare, mostrava il campione del proprio operato. Oggi le mostre specializzate condensano in pochi giorni tutte le novità del panorama internazionale di ogni settore.

AVANTI l’innovazione che conquista - Fiera come piattaforma dell’innovazione permanente: i prodotti presentati in anteprima sono innumerevoli, alcuni veri e propri blockbuster che hanno fatto epoca. Negli anni, la Fiera ha tenuto a battesimo non solo prodotti che venivano presentati per il consumatore, ma anche grandi novità nel campo della produzione, avanzamenti tecnologici che hanno portato i settori industriali verso nuovi livelli.

DENTRO una rete di relazioni - La parola fiera deriva dal latino feria, ciò che è proprio del “giorno festivo, vacanza”. I giorni di festa sono sempre stati l'occasione, oltre che per le celebrazioni, anche per organizzare grandi mercati simili a mostre, che potevano durare diversi giorni, dove concludere affari. Lo svolgimento in più giorni e la conclusione di affari sono connotazioni che le fiere mantengono ancora oggi. È il luogo privilegiato per lo scambio di merci e prodotti e per creare relazioni fra persone. In Fiera regna la “Cultura dello scambio”.

INTORNO al cuore di Milano - Fiera di Milano non è solo la fiera per Milano. Negli anni ha oltrepassato i confini del recinto espositivo, stringendo solide e importanti relazioni con grandi istituzioni italiane. Con il Teatro alla Scala, che venne ospitato nel 1946 mentre nella sede storica in centro si sanavano le ferite dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Con la RAI, che proprio in Fiera ha iniziato le trasmissioni in via sperimentale e ha realizzato alcune trasmissioni rimaste negli annali (tra cui Rischiatutto, Domenica sportiva e Portobello). Con il Comitato Promotore Expo 2015 e con Arexpo per portare a Milano l’evento e gestirne la valorizzazione successiva.

OLTRE ogni tempo - Fiera non invecchia mai. Nasce come avventura coraggiosa, quasi eroica, di un gruppo ristretto di persone. Porta il mondo a Milano con la Campionaria che diventa vetrina privilegiata del Made in Italy. Cambiano i tempi e cambia anche Fiera. Prosegue il suo cammino nella direzione delle mostre specializzate, strizzando l’occhio all’internazionalizzazione. Proliferano le mostre di settore e i convegni e Fiera si prepara ad affrontare la propria espansione. Prima al Portello e nei primi anni 2000 a Rho – Pero.

AL CENTRO di un palcoscenico internazionale – Fiera non è solo la vetrina principale per le aziende, il luogo dove venire a guardare, toccare, sentire e conoscere i progressi tecnologici. E’ anche il palcoscenico dove grandi personalità si mostrano alla folla. L’iconica inaugurazione della rassegna milanese, con l’alzabandiera dei Paesi presenti ufficialmente alla Fiera Campionaria, è stata sempre accompagnata dalla visita del Presidente della Repubblica Italiana. Più in generale sono centinaia le visite ufficiali di cui si può trovare traccia nell’Archivio Storico. I personaggi più illustri venivano accompagnati lungo i viali con un’auto iconica, che Fondazione conserva tuttora: una Fiat Torpedo 2800

 

SCHEDA DELLA MOSTRA

Mostra prodotta e promossa da
Fondazione Fiera Milano

A cura di
Fondazione Fiera Milano, Area Comunicazione e Relazioni Esterne e Archivio Storico

Ideazione e progetto grafico
Cristiana Vannini

Testi
Andrea Lovati
Monica Novelli

Allestimento
Cristiana Vannini | arc
Sunfilm Srl

Consulenza tecnica
Galantino Associati Studio Srl
Vailati&Savarro Srl

Immagini
Archivio Storico Fondazione Fiera Milano
Archivio fotografico Fiera Milano Spa
Micam Milano
Federico Brunetti
Raffaele Cipolletta
Marco Curatolo
Massimiliano Garriboli
Studio Prodesign
Stefano Trovati

Si ringrazia
Archivio Storico Fondazione Corriere della Sera
Marco Penna

Intervento di riqualificazione piazzali, recinzioni e nuovi ingressi Palazzine degli Orafi
Fondazione Fiera Milano, Area Tecnica
Galantino Associati Studio Srl
Notarimpresa Spa