17dicembre2018

Presentati i progetti selezionati dalla call “Al Bando le Povertà!” per la cui realizzazione sono stati deliberati 5 milioni di euro.

Milano, 17 dicembre 2018 – Ricetta QuBì gioca d’anticipo ed è già nel 2019. Il Programma contro la povertà infantile, promosso da Fondazione Cariplo – con il sostegno di Fondazione Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Invernizzi e Fondazione Fiera Milano e in collaborazione con il Comune di Milano – ha presentato oggi i 23 progetti selezionati per “Al Bando le Povertà!”, in un incontro tenutosi presso lo spazio Oberdan di Milano.
Ventitré “ricette” - provenienti dai 25 quartieri milanesi coinvolti - per continuare la lotta contro la povertà infantile. Una questione che nella sola Milano riguarda oltre 20mila bambini, costretti a vivere sotto la soglia di povertà.

Il Programma QuBì risponde al problema mettendo in campo un grande progetto cittadino che vede coinvolti importanti attori economici e sociali, insieme a molte realtà del terzo settore, guidate da un’unica strategia di intervento: aumentare efficacia ed impatto delle singole azioni di contrasto alla povertà con l’intento non secondario di sperimentare una modalità di risposta replicabile in altri contesti.
Grazie ai 25 milioni di euro previsti per il piano triennale -durante il 2018- sono stati attivati diversi interventi finalizzati sia a rafforzare i percorsi di accompagnamento delle famiglie, sia a contrastare la povertà alimentare.

La prima azione di sistema lanciata dal Programma è “Al Bando le Povertà!”, una call che ha permesso di coinvolgere 557 organizzazioni in 23 reti cittadine che gestiranno un budget di quasi 5 milioni di euro per realizzare concretamente le “ricette” di quartiere, strutturate grazie all’aiuto di facilitatori. Un aiuto concreto di cui beneficeranno, si stima, quasi 60mila abitanti della città, dei quali la metà sono bambini ed adolescenti. Questa azione è stata realizzata in stretta collaborazione con il Comune di Milano che, grazie a QuBì, rafforzerà il comparto degli assistenti sociali dei servizi territoriali e potrà partecipare attivamente alla declinazione delle ricette.
Sul versante povertà alimentare, nel 2018 il Programma QuBì ha sostenuto l'attivazione del primo Emporio della Solidarietà di Caritas Ambrosiana a Milano, nel quartiere Barona, in via San Vigilio 45.
Inoltre, in collaborazione con il Banco Alimentare sono stati avviati due Hub di raccolta e redistribuzione delle eccedenze alimentari cittadine: nei primi 8 mesi di attività degli Hub sono stati
recuperati 58.476 kg di eccedenze alimentari, redistribuiti a 23 strutture caritative sul territorio, grazie al coinvolgimento di 16 nuovi punti vendita alimentari aderenti all’iniziativa.
Oltre al kick-off dei 23 progetti nei quartieri protagonisti del bando, obiettivo prioritario del Programma QuBì per il 2019 è quello di continuare a rispondere alle necessità alimentari delle famiglie in povertà grazie all’apertura di nuovi Empori della Solidarietà e ad una ottimizzazione degli Hub del Banco Alimentare per il recupero e la redistribuzione degli eccessi alimentari.
Nel corso della mattinata, si è parlato del fenomeno della povertà in senso ampio, sottolineando l’esigenza di una lettura puntuale dei dati (tra gli assi portanti del Programma QuBì), nonchè di come realizzare azioni di contrasto efficaci aggregando e coinvolgendo le diverse componenti della società. Enrico Mentana ha diretto l’incontro con i Partner del Programma QuBì e con gli attori pubblici e privati coinvolti sul tema. Al dibattito hanno preso parte Carlo Messina (Ceo di Intesa Sanpaolo), Giovanni Gorno Tempini (Presidente di Fondazione Fiera Milano), Paolo Morerio (Presidente di Fondazione Vismara), Pierfrancesco Majorino (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano), Stefano Bolognini (Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lombardia).
Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti.

Dichiarazioni:

  • Giuseppe Guzzetti (Presidente Fondazione Cariplo)

“E’ stato un anno di lavoro importante per il Programma QuBì. Mentre lavoravamo, insieme a tutte le organizzazioni coinvolte sullo sviluppo del progetto e delle attività che presentiamo oggi, parallelamente abbiamo dato vita ad azioni concrete che servivano nell’immediato, perché a questo tipo di problemi serve dare risposte immediate. Abbiamo voluto tenere alta l’attenzione e sul problema, alzando il tono, per far sapere a tutti che a Milano oltre 20mila bambini vivono sotto la soglia di povertà. Nessuno ci credeva, molti faticano a crederlo ancora oggi. L’analisi di tutti i dati che abbiamo raccolto ha dato le conferme che purtroppo immaginavamo. Sono tanti, troppi i bambini e le famiglie che non hanno abbastanza per vivere dignitosamente a Milano e la situazione non è diversa nel resto del Paese. L’unico modo per affrontare il problema è con un modello di intervento che chieda a tutte le forze in campo di lavorare insieme, contrastare il problema e trovare le soluzioni per risolverlo. Ecco perché i 23 progetti - le “ricette di quartiere” - sono importanti: perché puntano a mobilitare l’intero sistema -pubblico, privato e privato sociale- con soluzioni che partono dal basso, dalle necessità di chi vive la difficoltà in prima persona”.

  •  Carlo Messina (CEO Intesa Sanpaolo)

"Il progetto QuBì è la dimostrazione di come il rapporto tra Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo – che in questo caso si arricchisce di partner di grande rilievo – sia un punto di forza dell’economia e della società italiana. Affrontare il tema della povertà e delle gravi disuguaglianze in continuo aumento è la principale emergenza del nostro Paese.
Intesa Sanpaolo interpreta la creazione di valore in una chiave più ampia rispetto alla pura redditività economica e sta realizzando – come previsto dal Piano d’Impresa – una serie di significative misure a sostegno delle fasce più deboli. Rendere, come nel caso di QuBì, una comunità più coesa significa rafforzarne le prospettive di crescita e sviluppo”.

 

  • Giovanni Gorno Tempini (Presidente di Fondazione Fiera)

“Fondazione Fiera Milano ha ormai deciso stabilmente di intervenire a supporto di specifici settori, tra cui il sociale risulta prioritario. In particolare, l’adesione al Programma QuBi ha consentito di integrare in questa iniziativa diverse importanti fondazioni e istituzioni,
mobilitando risorse per interventi efficaci e misurabili in termini di impatto sociale”.

  • Paolo Morerio (Presidente Fondazione Peppino Vismara)

“Il programma QuBì nasce dalla constatazione che a Milano, una delle città più importanti e sviluppate d’Europa, esistono ancora diffusi fenomeni di povertà che colpiscono soprattutto le fasce più fragili, i minori. Questa realtà ci interroga e ci sfida. Da qui è nato un lavoro comune tra Fondazioni e municipalità che partendo dalla consapevolezza delle grandi competenze già attive a Milano su questa tematica non vuole inventare qualcosa di nuovo, ma unire meglio gli sforzi, valorizzare e far crescere il molto che già esiste. Quindi nel programma non sono in gioco solo 25 milioni di €, ma abbiamo messo in campo competenze diverse, sia interne alle Fondazioni sia presenti nei territori nelle numerose realtà associative e di quartiere, con il fondamentale contributo del Comune. E’ uno sforzo cittadino, che quindi richiede costanza, collaborazione e tempi lunghi per essere efficace, ma che vorrebbe rappresentare una svolta e anche un esempio, auspicabilmente replicabile per altre aree del nostro Paese”.

  • Gianantonio Bissàro (Consigliere Delegato di Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi) 

“Con il suo apporto Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi vuole contribuire a migliorare in questa città le opportunità offerte a tutti i ragazzi di disegnare il proprio futuro, anche a quelli che dispongono di minori mezzi.”

  • Pierfrancesco Majorino (Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano)

"Milano è il Comune di Italia che più investe contro la povertà e la grave emarginazione. Siamo passati dai 18 milioni di euro del 2011 ai 38 milioni del 2018. A tutte le misure messe in campo si aggiunge questa straordinaria iniziativa che rappresenta un salto di qualità nel modo di gestire le politiche sociali e che vede il Comune a fianco della società milanese e del Programma QuBì a cui diciamo grazie. Il progetto coinvolgerà migliaia di cittadini, con una particolare attenzione a un target molto specifico, i bambini. Ci impegneremo per assicurare loro una infanzia il più possibile serena”.