25novembre2019

L’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano ha l’onore di annoverare nelle proprie collezioni l’opera Ka del maestro Giò Pomodoro.

Milano, 25 novembre 2019 - L’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano ha l’onore di annoverare nelle proprie collezioni l’opera Ka del maestro Giò Pomodoro. L’opera, ben 220 cm di ferro saldato a mano con inserti in alluminio, è stata realizzata da Giò nel 1956 con la parziale collaborazione del fratello Arnaldo. Il titolo, Ka, apposto da Giò nella documentazione d’archivio, sembra richiamare la mitologia egizia, dove il Ka, parte dell’anima umana, indica la forza vitale di ciascun individuo.

Ka accoglierà i congressisti convenuti al MiCo, Milano Congressi per la due giorni dello IABW, Italia Africa Business Week, che vede tra i suoi sponsor Fondazione Fiera Milano.

L’opera, che ha accolto per anni i visitatori della Fiera all’ingresso di Porta Giulio Cesare, davanti a Palazzo Africa, sede di importati uffici di rappresentanza all’interno del quartiere storico di Fiera Milano, è ora stata completamente restaurata dagli esperti del laboratorio specializzato Open Care spa, che ha studiato un metodo ad hoc per riportarla al suo originale splendore.

Ka oggi è custodita nella sala consultazione dell’Archivio Storico di Fondazione.

Il 1956, anno in cui Pomodoro realizzò Ka, fu un anno di svolta per il ventiseienne artista pesarese ma milanese d’adozione, che venne invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia dove espose gli Argenti fusi su osso di seppia, dedicati al poeta Ezra Pound. L’opera Ka, di proprietà di Fondazione Fiera Milano, si inserisce nel filone dell’attività di Giò Pomodoro che lo vide protagonista anche a documenta 2 di Kassel, una delle più importanti manifestazioni internazionali d'arte contemporanea europee che si tiene con cadenza quinquennale in Germania, con l’esposizione di Fluidità contrapposta e nel 1959 alla Biennale dei giovani artisti di Parigi con Superfici in tensione, vincendo il premio per la scultura insieme ad Anthony Caro.

Le sculture di Giò Pomodoro sono oggi presenti nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Fra queste l'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, la Collezione Nelson Rockefeller di New York, il Museo d'Arte Moderna di Mexico City, la Collezione d'Arte Moderna della città di Jedda, in Arabia Saudita, il Musée d'Ixelles di Bruxelles, il Kunst und Museumverein di Wuppertal, lo Yorkshire Sculpture Park di Wakefield, in Inghilterra, la Fondation Veranneman in Belgio, la Galleria d'Arte Moderna di Roma e di Torino e il Museo del Novecento di Milano.