Lettera del Presidente

 

Nel 2017 la crescita globale e quella dell’area euro, in particolare, si sono rafforzate, con un aumento del PIL al 3,7 per cento e degli scambi commerciali internazionali del 5,5 per cento, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI). I principali rischi a livello globale derivano da un possibile peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari e dal diffondersi di restrizioni commerciali.GGT risultati
Anche in Italia, l’attività economica ha continuato a crescere e il prodotto interno lordo è salito dell’1,5 per cento, favorito dagli investimenti e dalle esportazioni. Le indagini congiunturali mostrano che la fiducia delle famiglie e delle imprese continua ad attestarsi su livelli ciclicamente elevati e compatibili con la prosecuzione dell’espansione del prodotto lordo.
I fattori economico-finanziari e politici continuano a rappresentare una fonte di incertezza per il contesto operativo italiano, pur confermandosi le prospettive dei piani di incremento della spesa per investimenti da parte delle imprese.

In questo contesto, dai dati a disposizione per il 2017, emerge un quadro positivo anche del settore fieristico in Italia: la tendenza registrata sia dal CERMES – Bocconi che da CFI (Comitato Fiere Industria, agenzia di Confindustria per le fiere) mostra un clima di netta ripresa, con le manifestazioni internazionali con sede in Italia (rappresentanti circa il 75% dell’attività fieristica complessiva) che hanno segnato livelli di crescita che non si vedevano da anni. Questo trend è influenzato positivamente dal commercio internazionale e con esso dalla propensione delle imprese a partecipare alle manifestazioni fieristiche, che rappresentano una delle principali piattaforme infrastrutturali per gli scambi internazionali.
Il settore a livello internazionale sta vivendo una crescita della pressione competitiva e un processo di consolidamento, determinato da importanti operazioni di M&A che modificano la classifica dei principali player mondiali. Il primo operatore del settore è diventato il gruppo nato dalla fusione tra Informa e UBM, con un fatturato 2017 per fiere e congressi di quasi due miliardi di euro. I maggiori fondi di private equity stanno investendo risorse finanziarie ingenti, come mai è avvenuto in precedenza, alterando consolidate gerarchie
L’esercizio concluso ha rappresentato un anno importante in cui l’attuazione del nuovo Piano Industriale, caratterizzato dal duplice ruolo della Fondazione Fiera Milano come azionista propositivo della controllata Fiera Milano e come investitore di lungo termine, si è manifestata principalmente nel totale rinnovo della corporate governance di Fiera Milano Spa, quale risultato del proficuo rapporto collaborativo tra azionista e controllata, nella rivisitazione del sistema di procedure aziendali, ottimizzandone l’efficacia e l’efficienza gestionali, nel rafforzamento della competitività del quartiere fieristico-congressuale e nel potenziamento degli investimenti per maggiori livelli di sostenibilità e di innovazione del polo fieristico milanese.
Le linee guida implementate nel 2017 hanno permesso la definizione e il raggiungimento, tra gli altri, dei seguenti obiettivi, che rappresentano i pilastri della nuova progettualità del sistema fieristico-congressuale milanese:

Con l’attuazione del Piano Industriale 2017-2019, Fondazione Fiera Milano affronta nuove importanti sfide. L’impegno è quello di realizzare gli ambiziosi obiettivi del nuovo Piano, in linea con le finalità statutarie ed al servizio della crescita del sistema fieristico milanese, verso un posizionamento sempre più attrattivo e competitivo del sito espositivo come polo di eccellenza funzionale a livello internazionale. Contemporaneamente Fondazione aspira ad assumere il ruolo strategico di “fondazione d’impresa” sul terreno della cultura, della ricerca e dell’innovazione, del sociale, attore importante per lo sviluppo del territorio in coerenza con lo Statuto.


 Giovanni Gorno Tempini

 

 

 

Sfoglia il Bilancio di esercizio 2017

 

3,4

 

Risultato lordo

1,8

 

Risultato netto

952,2

 

Capitale investito

658,4

 

Patrimonio netto